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martedì 15 marzo 2011

L'Alloro degli Dei

Fa veramente riflettere il fatto che le erbe più comuni siano così utili al nostro organismo sotto ogni punto di vista. L’alloro è certamente una delle più pratiche e possiede proprietà incredibili. Perciò bando alle chiacchiere e sotto con la scheda!

L'alloro (lauro nobilis o baio) è una pianta conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà digestive. Profumatissimo e aromatico è largamente usato in cucina e come pianta ornamentale, ma ultimamente viene sfruttato soprattutto in erboristeria per le sue proprietà digestive e in cosmesi per la sua capacità di purificare la pelle. L'alloro vanta altre notevoli proprietà salutari, in particolare combatte i dolori di stomaco e l'inappetenza. Le foglie giovani contengono una maggiore concentrazione di principi attivi. Dai frutti della pianta (le bacche autunnali) si estrae un olio essenziale che può essere utilizzato esternamente per frizioni nella cura dei reumatismi, delle distorsioni e delle slogature.


Uso erboristico

Infuso digestivo
40 gr. di foglie d'alloro
20 gr. di foglie di malva
20 gr. di fiori di camomilla
20 gr. di semi di anice
Versare un cucchiaio per tazza. Essendo un infuso che favorisce la digestione si consiglia di berlo dopo i pasti.

Infuso antinfluenzale
10 gr. di foglie fresche
Lasciare in infusione per 5 minuti e, dopo averlo bevuto, mettersi a letto ben coperti. Bere 2 volte al giorno.


Cosmesi

Bagnoschiuma all'alloro
In farmacia comperate un bagnoschiuma neutro (senza profumazioni o particolari proprietà), travasatelo un una bottiglia o vaso di vetro a chiusura ermetica e infilateci qualche foglia di alloro (senza esagerare: ne bastano 3/4 foglie per un lt di sapone). Lasciate il tutto in un luogo non umido e lontano dai raggi solari per almeno un mesetto. Potete utilizzare il bagnoschiuma anche senza togliere le foglie poiché, per un processo naturale chiamato osmosi, continuano a rilasciare i princìpi attivi fino alla fine.
Se vi piace potete aggiungere due o tre gocce di olio essenziale di alloro o di limone.

Saponetta all’alloro
200 gr di sapone di marsiglia o di aleppo
15 gr di alloro finemente polverizzato
10 gocce di o.e. di alloro
succo mezzo limone
Sciogliere il sapone a bagnomaria con il succo di un limone la polvere di alloro (deve essere polverizzato perché la foglia è molto dura e potrebbe risultare fastidiosa quando passata sulla pelle). Mescolare con un cucchiaio di legno e appena il sapone è ben sciolto, spegnere il fuoco e aggiungere l’olio essenziale. Amalgamare, il composto e versarlo in uno stampo. Oppure aspettare che si intiepidisca tanto da poter essere manipolato, quindi farne un panetto e lasciare indurire.

Sapone di glicerina all’alloro
200 gr di sapone alla glicerina
acqua qb
10 gocce di o.e. di alloro
Sciogliere la glicerina a bagnomaria; una volta sciolto aggiungere l’olio ess. e rimestare per qualche secondo, poi spegnere il fuoco. Versare il composto in una formina adatta allo scopo e lasciar raffreddare per almeno 3 ore.

Bagno aromatico e antireumatico*
Nell’acqua calda della vasca gettate un sacchetto di tulle riempito con abbondanti foglie fresche di alloro, un cucchiaio di sale grosso, salvia, timo e rosmarino.

Bagno anti-stress
5 o 6 grosse manciate di foglie d'alloro
2 litri d'acqua
Fare un decotto lasciando bollire per 1/4 d'ora, mettere nella vasca e rimanervi per 1/4 d'ora. Dopo rimanere 10 minuti sul letto.


Ricette
Come detto l'alloro è molto usato in cucina per aromatizzare tanti tipi di piatti, per cui quelle che presentiamo sono solo alcune delle numerose ricette a base di questa famosa pianta sempreverde.

Cipolline agrodolci
300 gr di cipolline
40 gr di zucchero
15 gr di farina
100 gr di aceto di vino
Sale qb
Alloro qb
In un pentolino mettere a cuocere le cipolline per pochi minuti con le foglie di alloro. In un’altra scaldare fino a leggera doratura lo zucchero con la farina; quindi aggiungere l'aceto. Unire il tutto e far cuocere per qualche minuto con nuove foglie di alloro al posto di quelle vecchie. Correggere aceto o zucchero fino a raggiungere il grado di agro-dolcezza desiderato.

Digestivo all’alloro
½ litro di alcool per liquori
½ litro di acqua minerale
20 foglie di alloro fresco
250 gr di zucchero
Sciogliere lo zucchero nell'acqua in modo da ottenere uno sciroppo molto liquido; unire gli altri ingredienti e lasciare in infusione per 4 giorni, agitando di tanto in tanto. Filtrare il tutto in una bottiglia togliendo le foglie di alloro, che nel frattempo avranno ceduto il colore all'alcool facendolo diventare di uno splendido color smeraldo.
Lasciar riposare per circa un mese prima di berlo.

Laurino
30 foglie di alloro sane e verdi
500 ml di alcool per liquori
250 gr zucchero
500 ml di acqua minerale
un bastoncino di cannella
5 chiodi di garofano
In un vaso a chiusura ermetica mettere le foglie di alloro insieme a cannella e chiodi di garofano, poi riempire con l’alcool e lasciare in infusione per almeno 15 gg, agitando di tanto in tanto. Una volta trascorsi i 15 gg sciogliere lo zucchero in acqua fino ad ottenere uno sciroppo e lasciar raffreddare; filtrare bene l’alcool e  infine unire con lo sciroppo in una bottiglia. Attendere almeno una ventina di giorni prima di consumare.

Pere vino e alloro
4 pere belle sode e succose
6 foglie d’alloro
1 cucchiaio di miele abbondante
500 ml di vino rosso
80 gr di zucchero di canna
In una casseruola scaldare vino, zucchero, miele e 2 delle foglie di alloro; portare ad ebollizione mescolando ogni tanto.
Nel frattempo pelare le pere lasciando intatto il picciolo, poi immergerle nella casseruola. Se non sono completamente coperte dal liquido, coprire con un foglio di carta da forno. Cuocere per una mezz’ora scarsa, controllando che le pere non si cuociano troppo o troppo poco (meglio controllare con una forchetta).
Togliere le pere e posarle su un vassoio, ma continuando a cuocere il liquido per ottenere una bella salsa densa. In questo modo potrete servire le pere con qualche cucchiaio di salsa e una foglia di alloro come decorazione… se poi siete davvero golose aggiungete una pallina di gelato alla vaniglia ;)


Curiosità
L’alloro era un albero molto sacro nell’antichità, in particolar modo per i Greci che lo consideravano proprio di Apollo, grazie alla leggenda di Daphne, che per fuggire dalla presa del dio delle arti (oltre che del sole), chiese a Gea di essere tramutata in un albero. Per questo poeti, atleti e imperatori venivano consacrati con una corona d'alloro in testa. Ancora oggi si dice “laureato” colui che ha conseguito l’eccellenza nel sapere; inoltre l’alloro si usa quale simbolo di associazioni sportive o culturali.

Qui a fianco il quadro di John William Waterhouse intitolato "Apollo e Daphne" del 1908





NOTE
- Tutte le ricette contrassegnate con l’asterisco (*) sono di mia creazione e testate solo su di me, perciò vi prego di fare attenzione e di leggere bene il disclaimer prima di provarle su di voi.
- Quando parolo di olii essenziali mi riferisco sempre e comunque ad olii purissimi e ingeribili.

Altre fonti:
http://www.qualcosadirosso.com
http://www.spigoloso.com

mercoledì 23 febbraio 2011

Cosmetici Fai-da-te: Saponi e shampoo

Ebbene mie erboriste "in erba" oggi ci facciamo belle da sole. Ho molte ricette, ma le posterò un po' per volta.
Ci tengo a dirvi due cose: queste ricette sono frutto di anni di ricerca, molti sono gli autori di queste chicche e non sono riuscita a provarle tutte.
La seconda cosa importantissima è che prima di proverle su di voi dovete andate a rileggervi questo link sulle avvertenze. Non date per scontato che una cosa naturale fa bene per forza a tutti.


Saponi
Ecco il metodo di base per realizzare una saponetta con il sapone vegetale in scaglie: il risultato potrà essere personalizzato con la scelta degli altri ingredienti (essenze e coloranti) e l'uso di stampi diversi (metallo, plastica o silicone). Se non avete degli stampi a portata di mano, usate la carta alluminio o la pellicola da cucina.

Procedimento base n. 1
150 g. di sapone vegetale in scaglie (si trova facilmente in drogheria, ma potete anche riciclare qualche vecchia saponetta consumata - W l'economia)
115 g. di acqua
olio essenziale a scelta* (facoltativo per le saponette riciclate)
colorante alimentare a scelta (facoltativo)
Scaldate a bagnomaria 150g. di sapone vegetale in scaglie, aggiungete l'acqua e amalgamate bene il composto.
Aggiungete alcune gocce di colorante e di olio essenziale a scelta.
Amalgamate bene il composto con un cucchiaio di legno e riempite lo stampo.
Livellate la saponetta con una spatola ed eliminate dai bordi l'eccesso di sapone e lasciate asciugare.
Oltre all'acqua si può aggiungere il succo di limone o di arancio.

*Quando parlo di olii essenziali, intendo sempre questo.

Ed ecco qualche suggerimento: utilizzate le spezie: sono prufumatissime e hanno tante proprietà. Inoltre sono proprio sceniche! Per sapere quali proprietà ha una spezia o se volete sapere qual'è la spezia che più si addice alla vostra pelle, scrivetemi!
Per le forme potete utilizzare di tutto: gli stampini per i dolci, per il bricolage, insomma tutto ciò che ha una forma particolare o adattabile.

Procedimento base n. 2
Un altro sistema è quello in cui si usa la glicerina. Si compra nei negozi di bricolage oppure potete usare qualche saponetta di glicerina trasparente e sbriciolarla prima di scaldarla.
Si possono fare delle belle saponette trasparenti e metterci dentro le spezie, ad esempio.
Queste saponette si realizzano rapidamente e il risultato è veramente sorprendente: la superficie è liscia il colore lucido, trasparente e brillante.

Mettete a scaldare la glicerina a bagnomaria e, come prima, aggiungete l'olio essenziale che preferite e/o un colorante a vostra scelta. Poi, sempre a piacere, fiori o spezie. Dopodiché tutto nello stampo!
Per un effetto scrub nell'impasto aggiungete semi di finocchio, semi di papavero o cardamomo (profumatissimo).

Sapone al miele
Sapone di glicerina di colore neutro
Coloranti rosso, giallo, arancione
1 cucchiaino di miele liquido
Essenza per saponi all'arancia o al limone
Per ogni colore che avete scelto scaldate e preparate il sapone come sopra. Se poi trovate degli stampi a forma di favo o di ape...

Saponette alla fragola
200 gr di sapone in scaglie
acqua distillata (quella per il ferro da stiro va benissimo e costa poco, oppure l'acqua alle rose per il viso o ancora l'acqua d'arancio che si usa in cucina)
qualche fragola
colorante rosso per alimenti o per sapone
olio essenziale alla fragola
Frullate bene le fragole e filtrate il succo ottenuto, potete aggiungere un po' di acqua distillata in modo da farlo diventare abbastanza fluido; il liquido dovrà arrivare a pesare 150 gr in tutto.
Sciogliete le scaglie di sapone con il liquido e man mano aggiungete qualche goccia di colorante e di olio essenziale. Continuate a scaldare a fuoco dolce e a mescolare fino a che il composto avrà raggiunto una consistenza omogenea.
A questo punto potete togliere il composto dal pentolino e sistemarlo su un canovaccio. Fate delle palline con le mani o, se avete degli stampini usate quelli.
La cosa importante è che una volta finito le facciate essiccare al sole, all'aria aperta, o cmq in un luogo molto asciutto poichè contiene polpa di frutta e come tutto ciò che contiene "umido" rischia di andare a male. Un rimedio è quello di aggiungere anche 2 gocce di estratto di semi di pompelmo che previene la formazione di muffe e disinfetta alla perfezione.
Se avete la pazienza di separare i semini delle fragole dalla polpa filtrata, potete metterli nel composto ed avrete un sapone scrub!

Saponette di glicerina al profumo di lavanda
250 gr di sapone alla glicerina
mezzo cucchiaino di colorante alimentare blu o viola
acqua qb
10 gocce di o.e. di lavanda
Tagliate il blocco di sapone a pezzi piccoli e scioglieteli a bagnomaria, rimestando continuamente. Per una buona riuscita è meglio metterli a bagnomaria quando l'acqua bolle e farli sciogliere completamente. Aggiungete il colorante alimentare diluito in un cucchiaino d'acqua e amalgamatelo al composto. Togliete dal fuoco, aggiungete l'olio essenziale e rimestate. Versate il sapone liquido negli stampi unti con un po' di olio essenziale. Lasciate raffreddare e solidificare; dopo 4 ore circa togliete le saponette dalle forme.

Sapone al limone
120 g di sapone vegetale in scaglie
90 g di acqua
2 limoni
1/2 cucchiaino di benzoino
essenza di limone
Spremete il succo di un limone, pesatelo e aggiungete l'acqua a poco a poco.
Lavate il secondo limone, grattugiatene la scorza (l'aggiunta di questa è importante per l'abbondante presenza di vitamina C)
Sciogliete le scaglie di sapone con il succo di limone diluito nell'acqua. Aggiungete al sapone sciolto la buccia grattugiata del limone, il benzoino e qualche goccia di essenza di limone. Mescolate e versate in uno stampo di gomma per candele a forma di limone ungendolo prima con un po' di olio di oliva.

Sapone alle erbe
300 gr di sapone di marsiglia o di aleppo
5 gocce di o.e. di lavanda
5 gocce di o.e. di rosmarino (o se preferite di finocchio, limone o verbena)
succo di un limone
erbe: verbena, lavanda, rosmarino, finocchio (tutte ben polverizzate)
Sciogliete il sapone a bagnomaria con il succo di un limone e le erbe. Quando ben sciolto aggiungete gli olii essenziali e togliete dal fuoco. Amalgamate, il composto e v
ersatelo in uno stampo. Oppure aspettate che si intiepidisca tanto da poter essere manipolato, quindi fatene un panetto e lasciate indurire.

Saponi di aleppo alla camomilla
Tutte le proprietà calmanti e lenitive della camomilla sono combinate, in questi originali e delicatissimi saponi, con le virtù emollienti dell'olio d'oliva del sapone di Aleppo, secondo un'antichissima ricetta dell'Asia Mediorientale.Basterà appoggiare i saponi su grandi fiori di tessuto naturale per ottenere un oggetto unico e profumatissimo.
Un pannetto di sapone di Aleppo (E' in vendita nelle erboristirie più fornite)
150 ml di acqua distillata
2 filtri di fiori di camomilla per infusi
Essenza di mandarino
Essenza di arancio dolce
Olio di girasole o di mais
Tela tarlatana sottile bianca o tessuto di garza, cm 20x20 per la saponetta
Portate a ebollizione l'acqua distillata, quindi mettete in infusione i filtri di fiori di camomilla, in modo da ottenere un infuso molto concentrato. Una volta raffreddato, versate, senza mescolare 115 ml di infuso nella pentola per bagnomaria, con 150 g di sapone di Aleppo grattugiato. Lasciate amalgamare il composto a bagnomaria a fuoco basso. Quando il sapone inizia a sciogliersi, mescolate, pian piano con il cucchiaio di legno, sino a ottenere un impasto omogeneo e fluido.
Togliete dal fuoco e profumate con 6-8 gocce di essenza di mandarino e altrettante di arancio dolce. Mettete nuovamente il composto sul fuoco, sempre a bagnomaria, mescolando con cura.
Bagnate una punta del tovagliolo di tessuto con alcune gocce di olio di mais o di girasole, quindi ungete in modo molto leggero gli stampi di plastica, prima di riempirli con il sapone sciolto.
Fate solidificare i saponi per una settimana, quindi toglieteli dagli stampi esercitando una leggera pressione. Tagliate dalla tela tarlatana un fiore dai petali irregolari e appoggiatevi il fiore al centro.


Suggerimenti vari
Provate a impastare di sapone attorno a dello spago: otterrete comodi saponi da appendere dopo l'uso.
Preparate pasta di diversi colori e mescolateli per ottenere un effetto marmorizzato.
Fate una pallina di un colore e incorporatela in pasta di un colore diverso. Potete procedere a strati e avrete una saponetta sorpresa che rivelerà i suoi colori man mano che la userete!


Bagnoschiuma alla "come mi pare"
Comprate del bagnoschiuma neutro in farmacia (quando dico neutro, intendo senza profumazioni e senza additivi come coloranti e altre schifezze)
Travasatene un po' in una bella boccetta trasparente e aggiungete 5 gocce dell'olio essenziale che preferite ogni 50ml di liquido. Potete anche fare delle miscele fiorite, erbose o fruttate, insomma potete sbizzarrirvi. Poi aggiungete facoltativamente un colorante alimentare naturale. Ne esistono molti in commercio, generalmente in drogheria, l'importante è leggere bene di cosa si tratta...
 
Ghiaccioli da doccia
Prendete un po' di bagnoschiuma (o quello del negozio o quello fatto da voi con brillantini, fiori ecc...) e diluitelo con poca acqua (qb). Versate il composto in un sacchetto per fare i ghiaccioli, chiudetelo molto bene e lasciatelo un'oretta nel freezer.
Otterrete dei piccoli ghiacciolini golosi da strofinarvi addosso sotto la doccia (in estate) o da far galleggiare e sciogliere nell'acqua della vasca.

Polvere di pulizia a base di Saponaria
20 gr di fiori di Lavanda macinati a polvere
20 gr  radice polverata di Saponaria.
Si ottiene un detergente schiumogeno naturale che può essere reso più emolliente con 30 gr. di farina di Lino. Lascia la pelle morbida e vellutata. 

Erbe per ogni tipo di pelle (anche per i capelli):
secchi: Radice di lappola, consolida maggiore, rosa, geranio, prezzemolo, fiori di sambuco, altea, salvia, amamelide.
grassi: ortica, limone, menta, fiorrancio, equiseto, melissa, lavanda, rosmarino, abrotano, achillea, ruta.
irritazioni: amamelide, aloe, consolida maggiore, camomilla, lavanda, foglie e fiori di gattaria.

Shampoo
Tenuto conto delle erbe riportate qua sotto, potete scegliere quello che più fa per voi.
 
Procedimento base
Basta prendere un po' di shampoo neutro (in farmacia) e aggiungere un infuso della pianta che più si addice alla vostra cute. Inoltre potete aggiungere come sempre l'olio essenziale che cura il vostro problema.
 
Erbe per capelli:
forfora: radice di lappola, camomilla, timo, piè di gallo, bulbi di aglio e cipolla, prezzemolo, rosmarino, abrotano, ortica.
rinforzante: tiglio, fiorrancio, equiseto, crescione, rosmarino, salvia, ortica, prezzemolo.

 
Se avete un particolare problema chiedetemi pure.