giovedì 22 settembre 2011

Fiori di Bach: effetto placebo?

Alcune persone pensano che l'omeopatia e le cure alternative funzionino grazie all'effetto placebo. Ma allora come spiegano le guarigioni dei bambini piccoli e degli animali?
Per fare chiarezza su questo tema, ho chiesto aiuto a Camilla Marinoni, naturopata esperta di Fiori di Bach. Di seguito un suo intervento e a fine articolo una breve carrellata di quattro testimonianze che ho raccolto fra le tante.


"Molti ritengono che la floriterapia sia un effetto placebo dovuto alla suggestione su soggetti influenzabili. Per capire cosa s’intendesse, ho fatto una ricerca su Wikipedia per capire il significato della parola. Questa è una sintesi di quello che ho trovato:
“Per placebo si intende ogni sostanza innocua o qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente somministrato alla persona facendole credere che sia un trattamento necessario.
Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell'organismo ad una terapia non derivanti dai principi attivi, insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo.
si aspetta o crede che la terapia funzioni, indipendentemente dalla sua efficacia "specifica
Il meccanismo alla base dell'effetto placebo è "psicosomatico" nel senso che il sistema nervoso, in risposta la guarigione spontanea di un sintomo o di una malattia, così come pure il fenomeno della regressione verso la media.

Come dimostrare il contrario? In effetti, negli occhi miei clienti vedo insinuarsi il dubbio quando prescrivo loro una boccettina d’acqua, con dentro del brandy e due gocce per ogni fiore.
Parlo di memoria dei fiori trasmessa nell’acqua!!!
Iniziano a fidarsi quando i fiori fanno effetto e vedono i benefici. Ma potrebbe essere ancora semplicemente un effetto placebo…
Ho le prove che abbia un effetto reale, quando la somministro anche ai bambini e agli animali.
Riporto qui due casi su animali, dove si sono ottenuti ottimi risultati.
Il primo caso, che ho seguito io, è su una giumenta, Zazzi. Tracrivo l’email che mi aveva inviato la sua padrona:

“Quando l'ho acquistata, Zazzi era una cavalla di tredici anni, deperita, spaventata, aggressiva con gli altri cavalli e diffidente con gli uomini. Non si risparmiava in passeggiata, affrontava con incoscienza tutte le difficoltà e, al contrario degli altri cavalli, come accade a tutti quelli che non se la sono passata bene, non aveva vizi.
Ora, dopo quattro anni con me, é cambiata in meglio per certi aspetti, in peggio per altri. E' diventata una bellissima "bestiona" di cui vado orgogliosa: ben pasciuta, tonica, altezzosa, criniera e coda folte e lucide!
Se li conosce e non si tratta di condividere il fieno, non è aggressiva con i suoi simili; pur non essendo socievole, cerca però la loro presenza, soprattutto quella di alcuni, che sembrano rassicurarla. Ultimamente sono riuscita a uscire da sola con lei senza molte difficoltà e ne sono rimasta stupita. Mi riconosce, si lascia pulire le zampe senza scalciare ed è molto sensibile agli zuccherini di ricompensa che mi hanno aiutato a farle accettare cose che prima rifiutava di fare.
E', però, impaziente; ad esempio si innervosisce quando il cavaliere dimostra incertezza nella scelta del percorso. E' eccessivamente competitiva: in gruppo vuole essere sempre  tra i primi (ma solo raramente la prima) e, al galoppo, vuole superare tutti.
E' paurosa; basta un'ombra per farla trasalire e fare scelte assolutamente irrazionali e pericolose: sulle salite, presa da autentico panico, si volta per scappare al galoppo in discesa oppure scarta bruscamente rimanendo in bilico su una ripa scoscesa. A onor del vero, però, risponde con prontezza ad una forte tirata di redini.
Ultimamente ha acquisito due nuovi vizi, che temo di avere causato io con la mia indulgenza e il mio timore di farle male con il morso: tirare giù la testa  per brucare (ovviamente con me in sella e strappandomi quasi le redini di mano) e sbattere la testa per avere redini, anche a costo da disarcionarmi, quando è lanciata al galoppo. Con un pò di severità il primo sembra risolto; il secondo mi crea più problemi e, dopo due cadute consecutive, non me la sono più sentita di galoppare con lei.
Parte del problema dipende sicuramente da me. Io umanizzo molto la cavalla, sono apprensiva, le comunico le mie ansie, voglio- come dire?- ricompensarla per le brutte esperienze che ha subito. Invece lei avrebbe bisogno non tanto di una "mamma" quanto di un capobranco, che le infonda sicurezza, dominando le situazioni con decisione e un po’ di "cattiveria".
Io mi sto imponendo di essere più determinata nelle richieste e più "cattiva" (?) quando serve; per trovare la forza di farlo, mi dico che è meglio un po’ di severità prima, piuttosto che trovarmi a vendere la cavalla perché non la so più gestire. Vorrei però che Zazzi fosse meno impulsiva, nevrile e più controllata.
A questo punto mi sorge un dubbio...non sarò forse io quella da curare con i fiori?”

A Zazzi ho prescritto un bouquet di fiori che le abbiamo somministrato  nell’acqua dell’abbeveratoio:
Chestnut Bud: apprendere i comandi della sua padrona
Star of Bethlehem: per chiudere con le esperienze negative del passato
Impatiens: per renderla meno impaziente e più tollerante egli errori della cavallerizza
Mimulus: per aiutarla a superare tutte le sue paure
I cavalli sono animali molto sensibili, quindi il bouquet di fiori di Bach utilizzato, ha fatto subito effetto. Subito dopo, è entrata in terapia anche la padrona…

Il secondo caso, decisamente più particolare, è stato somministrato su un Boa Costrictor, di nome Malfoy, da un mio collega, Massimo Brazzini.
Riporto qui sotto il link dell’articolo pubblicato nel 2008 sul Giornale dell’Unione di Floriterapia di Milano


Testimonianze

"La mia ragazza aveva una fastidiosa psoriasi sulle mani e sui piedi. Le ha provate tutte. Alla fine ha tentato con i Fiori di Bach che le ha dato uno specialista qui in zona e le è passata. Io da freddo razionalista psicologo credo che il fatto che lei abbia creduto così intensamente a questo rimedio abbia fatto sì che il rimedio funzionasse. Ma tant'è, ha funzionato e va bene così."
S.C. di Macerata

"Io li ho provati per un breve periodo l'inverno scorso; stavo attraversando una fase molto difficile, molto critica e stavo quasi dando di matto. Beh, ti dirò: mi hanno fatto molto bene, mi hanno tranquillizzata senza rintronarmi e mi hanno "snebbiato" la mente. Ero più razionale e vispa, quindi, per la mia esperienza, anche se breve, sono stata piuttosto soddisfatta."
A.S. di Foligno

"Ho usato i Fiori di Bach in una miscela già pronta su consiglio di una naturopata per aiutare un po' la mia autostima. Secondo me qualcosa han fatto (li ho usati la scorsa estate) però la certezza è relativa, visto che da un anno e qualche mese ho qualche problema con la depressione.
Piuttosto, mia mamma anni fa usava il biancospino per il cuore e ha funzionato benissimo, di quello sono certa!"
Chiara C.

"Anni fa ero all'estero e dopo quanche tempo cominciai a soffrire di quella che loro chiamano "home sickness" ovvero una forma grave di profonda nostalgia di casa. All'inizio nemmeno io me ne rendevo conto, ma stavo davvero male. Un mio caro amico mi consigliò l'Honeysuckle e io - che non conoscevo ancora i Fiori di Bach - lo assunsi con un po' di diffidenza.
Tuttavia dovetti ricredermi, perché in capo a due o tre settimane ero tornata in ottima forma e stavo benissimo con la mia nuova vita!"
M.C. di Perugia




Crediti
Camilla Marinoni - http://fioriarcani.jimdo.com
Cell. 347 23 707959
Email: camilla1317@gmail.com
Diplomata c/o L'Unione di Floriterapia - Corso triennale di Formazione e Ricerca in Floriterapia – Milano.
Iscritta al RIF (Registro Italiano Floriterapeuti)
Attestato per la Conformità ai criteri qualitativi, professionali e deontologici stabiliti dall’Interassociazione Arti per la Salute (IAS)

venerdì 16 settembre 2011

Animali senza parassiti

Una nostra lettrice ci chide, tramite la pagina di Facebook, qualche rimedio chem-free per aiutare i nostri amici animali a combattere pulci, zecche e atri insetti fastidiosi.
Si sa... i nostri animali di casa sono sempre felici di poter scorazzare all'aperto. E finché le giornate sono così belle possiamo ancora portarli al parco o ai giardinetti.
Tuttavia il pericolo di beccarsi pulci o zecche è sempre alto, perciò in questa scheda vediamo come proteggerli in maniera naturale.


Aglio
L’aglio assunto via orale rende la pelle del vostro animale di casa meno appetitosa per le pulci. Ovviamente i nostri amici non gradiscono tanto il sapore forte di tale bulbo, perciò ricorrete all’estratto di aglio in capsule (si trova facilmente insieme agli integratori alimentari per l’uomo). La dose orientativa è di mezza capsula ogni 5 kg di peso dell’animale, mescolata al cibo.

Lievito di birra
Sempre contro le pulci, stesso discorso come per l’aglio, ma in cucchiaini: mezzo cucchiaino di lievito ogni 5 kg di peso dell’animale, mescolato al cibo.

Bagno all’eucalipto contro le pulci
Lavate il vostro animale con uno shampoo neutro (sapone di marsiglia naturale), scicquate abbondantemente con acqua per togliere via il sapone e poi fate un ultimo risciacquo abbondante con un infuso di eucalipto forte:
4 cucchiai di foglie di eucalipto
1 lt di acqua bollita
Quando l’infuso si intiepidisce risciacquate bene il pelo del vostro amico. Gli oli di eucalipto hanno un forte potere insetticida.

Polvere naturale antipulci
230 gr di farina fossile
2 cucchiaini di o.e. di eucalipto*
2 cucchiaini di o.e. di citronella
2 cucchiaini di o.e. di lavanda
Mescolate la farina con gli oli in una ciotola e coprite con la pellicola per mezza giornata. Poi togliete la pellicola e coprite di nuovo con un panno di cotone. Quando la miscela sarà asciutta mescolate con una frusta metallica e conservate in un vaso di vetro a chiusura ermetica.
Da usare sul pelo dell’animale massaggiando.
ATTENZIONE
La farina fossile è una polvere ottenuta dai gusci delle conchiglie marine e si acquista nei vivai. NON usate la polvere per le piscine perché è troppo fine e potrebbe far male ai polmoni del vostro animale.
La miscela ottenuta non va comunque usata sui cuccioli, soprattutto sui gattini.

Spray antipulci
250 ml di amamelide distillata
10 gocce di o.e. di citronella
10 gocce di o.e. di eucalipto
20 gocce di o.e. di lavanda
Spruzzate sull’animale almeno una volta al giorno.

Lozione antiprurito alle tre C
2 cucchiai di calendula
2 cucchiai di consolida
2 cucchiai di camomilla
1 lt di acqua
Preparate un decotto facendo bollire le erbe per 5 minuti, spegnete il fuoco, lasciate intiepidire e filtrate. Usate questa lozione lenitiva e rinfrescante per risciacquare l’animale dopo il bagno: allevierà il prurito.

Olio di Neem**
Passate il pelo del vostro animale con un panno asciutto e poi imbevuto di poche gocce di olio di Neem. Quest’olio ha il potere di allontanare ogni tipo di insetto dal vostro animale: pulci, zecche, zanzare, tafani e così via.

Miscela “anti-tutto dappertutto”
Questa miscela tiene lontane zecche, pulci e altri insetti. Fate una miscela ana parti composta da:
o.e. di citronella
o.e. di lavanda
o.e. di eucalipto
o.e. di cipresso
o.e. di ginepro
e diluitela in acqua a seconda dei casi:
10 gocce  nell’acqua del bagno
20 gocce in un flaconcino spray da vaporizzare nella cuccia o comunque dove dorme e passa maggiormente il suo tempo
Dalle 5 alle 10 gocce sul pelo durante la spazzolatura quotidiana (a seconda della grandezza dell’animale).

Olio lucidante antiparassiti
100 ml di olio di mais (o girasole)
½ cucchiaino di olio di Neem
10 gocce di o.e. di lavanda
10 gocce di o.e. di eucalipto
10 gocce di o.e. di citronella
10 gocce di o.e. di cipresso
Miscelate bene ed utilizzate sul pelo del vostro animale (non i cuccioli)



NOTE
*Accertatevi che il vostro animale non sia allergico a qualcuno degli oli essenziali facendo una prova su una piccola zona di pelle.
**L’olio di Neem tende a solidificarsi, perciò scaldate un pochino la miscela prima di utilizzarla.


Fonti
1001 Rimedi Naturali – Ed. Tecniche nuove

mercoledì 14 settembre 2011

And the winner is...

La quota 10.000 è stata raggiunta e sorpassata, per questo ringrazio tutti coloro che ci hanno provato.
Tuttavia il premio è uno solo e se lo è aggiudicato Francesco da Mandello (Lc), che ha seguito alla lettera ogni passaggio indicato nel regolamento. Congratulazioni Francesco! Nei prossimi giorni riceverai l'incenso firmato Herberia del Corso e facci sapere cosa ne pensi :)

Comunque rimanete fedeli a queste pagine, perché altri concorsi sono già in preparazione. Inoltre, a breve, una nuova scheda per rispondere alle esigenze di una lettrice.
Come sempre se avete domande o suggerimenti, scrivetemi alla mia casella di posta che trovate nei contatti.
A presto.


giovedì 8 settembre 2011

Mini Concorso "Punta ai 10.000"

Stiamo per raggiungere quota 10.000 visite. Perciò ho pensato di fare una bella cosa: la persona che collegandosi a questo blog visualizzerà tale quota vincerà una miscela di erbe da incenso purissima a scelta.
Ecco i dettagli.

Termini e condizioni

1 - Visualizzando la quota di 10.000 visite sulla barra di navigazione a destra (appena sotto i diritti di Creative Common) non perdere tempo e fai uno screen shot della pagina (da ora in poi "immagine"

2 - Posta tale immagine sul tuo sito/blog/myspace/fb insieme al link: http://herberiadelcorso.blogspot.com

3 - Spedisci la stessa immagine in formato jpg a me all'indirizzo zeldaluna@email.it insieme al link del tuo sito in cui l'hai postata e non dimenticare l'indirizzo fisico al quale vuoi che io spedisca la miscela di incenso.

3.1 - A valutazione avvenuta, darò notizia della vincita tramite questo blog e pagina di Facebook  segnalando il nome del/la vincitore/trice e relativo link al suo sito (fornendole dovuta visibilità).

4 - L'immagine deve essere nitida e ben visibile; non si accetteranno immagini scattate con digitali o altri strumenti simili; se ho il vago sospetto che l'immagine sia contraffatta mi riservo il diritto di annullare il premio

5 - Nel caso di più immagini pervenutemi da diversi partecipanti il concorso stesso sarà annullato

5.1 - Nel caso di nessuna immagine pervenutami il premio verrà assegnato in un secondo mini concorso (che ho già in mente)

6 - Il premio sarà recapitato a mezzo posta solo ed esclusivamente a persone con nome e cognome e ad indirizzi civici, ovvero case. Non si accettano indirizzi di caselle postali, aziende et similia.

Piccolo Premio

Essendo un concorso piccolo anche il premio è piccolo, ma...! tuttavia si tratta di un prodotto di alta qualità, naturale al 100% costituito da ingredienti bio e oli essenziali purissimi.
E' una miscela di mia creazione, polverizzata, che va bruciata sulle apposite cialdine di carbone (che però non fornisco).
Si può scegliere tra:

Incenso Relax
Una mistura di erbe ed oli che bruciati in casa dona serenità e pace a tutti. E' ottimo da utilizzare dopo una giornata particolarmente stressante, oppure quando si sta per ricevere ospiti e si vuol far trovare la propria casa accogliente al primo respiro ;)

Incenso Concentrazione
Tale miscela aiuta quando si deve lavorare o studiare e si necessita di massima concentrazione. Gli ingredienti sono stati scelti in base a studi aromaterapici in tal senso.

Incenso Purificante
Questo incenso purifica l'aria a livello molecolare, poiché i suoi ingredienti hanno dimostrato di svolgere tale azione in diversi studi. E' ottimo in caso di aria stagnante dovuta ad una casa chiusa per molto tempo, oppure dopo una malattia. Inoltre svolge un'azione purificante in ambito emotivo.


Avvertenze
- L'incenso è da bruciare sulle cialdine di carbone ad alta combustione che vanno maneggiate con cura e che non bisogna mai lasciare incustodite perché possono sprizzare piccole scintille. Tenere fuori dalla portata di bambini e animali. Declino qualsiasi responsabilità in merito all'errato utilizzo di tali cialdine.

- L'incenso è di mia creazione, costituito da parti biologiche naturali (resine, erbe essiccate polverizzate ed oli essenziali). Sulla confezione ci sono scritti gli ingredienti: NON utilizzare tale miscela se sapete o sospettate di essere allergici o intolleranti a tali sostanze. Bruciare l'incenso in una stanza chiusa può dare qualche leggero disturbo (mal di testa, tosse...), soprattutto nei bambini, poiché si tratta di una combustione che provoca fumo. Lasciate sempre aperta almeno una finestra. Una volta terminata la fumigazione, areate il locale.

- Conservare la miscela in un luogo fresco e asciutto per preservarne l'aroma e l'efficacia ed evitare che ammuffisca. Essendo un composto naturale privo di conservanti - a parte gli oli essenziali - a lungo andare potrebbe sviluppare delle muffe, anche se a me non è mai successo. In tal caso la miscela va gettata via.

- Per qualsiasi altro chiarimento leggere il Disclaimer.

martedì 30 agosto 2011

Terapia post vacanza

Bentornati a tutti! Come sono andate le vacanze? Avete provato il Kit? Bene.
Ora che l'estate è prossima alla fine e che le vacanze sono terminate è facile cadere nella depressione post vacanziera.
Però anziché farci prendere dalla tristezza del rientro, possiamo combattere disturbi fisici e la nostalgia con alcuni trucchetti semplicissimi.


Mantenere l'abbronzatura più a lungo
Abbiamo resistito alla calura pur di avere una bel colorito estivo e adesso tocca mantenerla!
Innanzi tutto cercate di stare ancora sotto i raggi del sole anche se siete tornati alla vita quotidiana: le maniche corte, la pausa pranzo e il w/e sono tutte ottime occasioni per rinvigorire l'abbronzatura.
Dopo ogni doccia coccolate la pelle con una crema idratante, che eviterà così che l'epidermide si screpoli, mantenendo più a lungo il colore.

Sappiate che è impossibile "lavare via" l'abbronzatura, perché si tratta di pelle pigmentata e non di uno strato sovrapposto, perciò non fatevi fregare dai cosiddetti bagnoschiuma "che non lavano via"... Usate comunque un detergente non aggressivo e possibilmente non chimico (è una bella lotta, lo so, ma se date uno sguardo qui, potete lavarvi in tutta serenità)
P.S.: lo so che molti di voi stanno già pensando al lettino solare... ma visto che avete "bombardato" la pelle tutta l'estate, quelli lasciateli stare che fanno solo male.

Circolazione delle gambe 
Per chi ha passato un'estate sempre sotto il sole e per chi invece ha sfacchinato per ore nelle città d'arte o in montagna, stesso trattamento: fate un infuso di foglie di vite rossa mettendone 8 gr in 1 litro di acqua bollente, lasciate raffreddare e usatelo per fare impacchi direttamente sulle gambe.
Poi, se volete, aggiungete due gocce di o.e. di menta ad un cucchiaio di gel di aloe e spalmate il tutto sulle gambe: sentirete che freschezza!

Depressione e stress da "dopo vacanza"
E' un distrurbo molto comune al giorno d'oggi e siccome non possiamo stare in vacanza tutto l'anno, tanto vale combatterlo in ogni modo. Eccone qualcuno:
 

• Ginnastica leggera
Al mattino appena svegli, durante il lavoro, la sera... ogni momento è buono per fare un po' di stretching riattivando così la circolazione. Non dovete esagerare, basta qualche minuto, anche solo per staccare un attimo dal pc.
 

• Insonnia
Un disturbo legato allo stress è l'insonnia.
MASSAGGIO - Potete contrastarla massaggiandovi gli alluci, prima di andare a dormire, per almeno 10/15 minuti, magari con dell'olio alla camomilla o alla lavanda. Massaggiate anche le tempie con questi olii per qualche minuto, respirandone a fondo il corpo sottile - l'aroma. (E' un sistema che ho provato personalmente, e che eseguo quando serve, con buoni risultati).
Inoltre fare una TISANA con una o due di queste erbe: camomilla, lavanda, passiflora, tiglio, biancospino, calendula o malva aiuta a dormire come un angioletto.
VINO MEDICINALE contro insonnia e ansia:
ponete 20 g di biancospino (fiori), 10 g di camomilla (fiori) e 5 g di melissa a macerare in 1 l di vino bianco dolce ad alta gradazione alcolica per 7 giorni. Trascorso questo periodo filtrate e conservate in bottiglia. Consumate 2 bicchieri al giorno di cui uno mezz'ora prima di coricarvi.
 

• Tristezza
Avete presente la pubblicità della Costa Crociere? Le terapie di gruppo, lei che piange in bagno ricordando le vacanze? Diciamo che in qualche modo è vero.
Come annientarla?

INFUSO DI MAGGIORANA 
Versate 1 l d'acqua bollente su 5 cucchiai di maggiorana (foglie e fiori): lasciate in infusione per 10 minuti e poi filtrate. Bevetene 3 tazze al giorno, l'ultima prima di coricarvi, per contrastare stati di angoscia.
 

• Stress generale
INFUSO DI BASILICO
Ponete in infusione 1 cucchiaino di basilico (foglie) in 2,5 dl d'acqua bollente per 10 minuti. Filtrate e consumatene 1 tazza subito dopo il pasto principale. Combatte l'ansia, la stanchezza generale e lo stress da superlavoro intellettuale.
 

• Stomaco (dolori, contrazioni, inappetenza...)
Ecco un altro disturbo legato al rientro. Vuoi per stress, vuoi perché abbiamo fatto bagordi in vacanza...
ACQUA DI MELISSA
Ponete 20 g di melissa (foglie fresche), 3 g di angelica (frutti), 3 g di coriandolo (frutti), 2 g di cannella, 0,5 g di chiodi di garofano e 15 g di limone (scorza solo la parte gialla) a macerare per 15 giorni in 1 l d'acquavite, rimestando ogni tanto. Quindi filtrate e conservate in una bottiglia ben chiusa. Nel caso di bruciori di stomaco, consumatene 1 cucchiaino diluito nell'acqua.
INFUSO DI SEDANO
Fate riposare per 5-6 minuti 1 cucchiaino di sedano (semi) in 2,5 dl d'acqua bollente. Filtrate e consumate 1 tazzina prima dei pasti principali per combattere l'aerofagia.
INFUSO DI CAMOMILLA
Lasciate in infusione in 1 tazza d'acqua bollente per 10 minuti 1 cucchiaino di camomilla (fiori). Filtrate e bevete per combattere i crampi allo stomaco. Lo stesso infuso può essere preparato sostituendo i fiori di camomilla con la stessa dose di foglie di menta o di melissa.
INFUSO DI ALLORO
Mettete in infusione 2-3 foglie di alloro in 2,5 dl d'acqua bollente per 10 minuti. Filtrate e consumate 2-3 tazzine al giorno per combattere l'inappetenza.
DIGESTIVO ANALCOLICO
Lasciate in infusione per 10 minuti 1 cucchiaio di miscela che avrete preparato con 30 g di buccia di melo e 30 g di scorza d'arancio dolce in 1 tazza di acqua bollente. Gustato dopo i pasti, sarà un delicato sostituto del caffè.


Per il momento finisco qui, ma c'è molto altro in arrivo.
Come sempre se avete domande o vi serve un consiglio chiedete pure :)



mercoledì 29 giugno 2011

Kit di pronto soccorso naturale per le vacanze

Luglio è ormai arrivato e siamo tutti con la testa già rivolta alle vacanze. Cosa mettere in valigia? Bè, nel frattempo che decidete tra costumi e creme solari, non dimenticate l'unico accessorio veramente indispensabile per passare una vacanza serena e senza imprevisti: il Kit di pronto soccorso 100% naturale!
Ecco il vademecum dei "mai più senza" provato e approvato dalla sottoscritta :) Mi raccomando a fine scheda leggete attentamente le Avvertenze.
Ma adesso aprite il vostro beauty e infilateci dentro...


Flacone di gel di aloe
Il gel di aloe è la proverbiale “mano santa” quando si tratta di lenire una brutta scottatura da sole o quando si ci si vuole rinfrescare ed idratare dopo la doccia, dopo il sole o dopo la rasatura. E’ ottima per tutti:uomini, donne e bambini. E non ha alcun tipo di controindicazione.
Mi raccomando, scegliete il prodotto più naturale che trovate ed evitate quei prodotti che contengono anche altri ingredienti aggiuntivi. Per mia politica personale in genere non faccio pubblicità ai prodotti, ma devo dire che in tanti anni di utilizzo, il titolo di miglior prodotto naturale al 100% se lo aggiudica la Esi con il suo “Aloe Vera Esi Gel”.


Olio essenziale di Lavanda
Come detto più volte, l’o.e. di lavanda è un toccasana per moltissimi disturbi: mal di testa, punture di zanzara, di ragno, di tafani o irritazioni da medusa, ustioni, scottature da sole, stress, ecc… Purifica la pelle e l’organismo, rilassa e rasserena, concilia il sonno (anche dei bambini), allontana le zanzare e fa tantissime altre cose utili :)
Anche in questo caso dovete procurarvi una boccetta di olio essenziale puro al 100%, cioè ingeribile. Lo si può utilizzare puro sulla pelle oppure debitamente miscelato con il gel di aloe, l’olio di mandorle, lo shampoo… e l’orzata! Per altre info consulta la scheda sulla lavanda.


Tea Tree Oil - Olio essenziale di Melaleuca
Questo o.e. è davvero “essenziale” nel vostro cofanetto del pronto soccorso perché svolge diverse funzioni in ambito medico: è antibatterico, antimicotico, antisettico, deodorante, conservante, ecc… E viste le sue tante proprietà trova applicazione in caso di dermatiti, micosi, candida, herpes, eritemi solari, prurito, verruche, lievi ustioni, forfora, faringiti e tonsilliti, acne, infiammazioni di vario genere di bocca, pelle e organismo.
Anche questo o.e. può essere utilizzato puro sulla pelle a patto che sia puro al 100% e ingeribile.


Estratto di semi di pompelmo
Ovvero “la piccola farmacia”. Questo estratto è una panacea per qualsiasi cosa; è un antibiotico naturale, antimicotico, antibatterico, antisettico e antipiretico. Cura ogni tipo di infezione e lo si può utilizzare in ogni modo (ma sempre ben diluito), ad es.: una goccia su una spugna passata sul piatto della doccia impedisce ai possibili funghi di attecchire; un paio di gocce in una bottiglia da 2 lt di acqua bevuta durante la giornata vi renderà immuni dalla temibile “maledizione di Montezuma” ;) Una goccia nel flacone dell’igiene intima previene le infezioni; potete mettere 3 gocce in un flacone spray riempito con acqua per ottenere un detergente disinfettante per tutte le superfici, una goccia amalgamata nel tubetto del dentifricio previene le carie e disinfetta tutto il cavo orale (e anche lo spazzolino!)… insomma è ottimo per tutto.
Quando andate ad acquistarlo fatevi spiegare dal farmacista/erborista come utilizzarlo in base al tipo di formulazione (ce ne sono diverse in commercio). NON assumetelo mai puro, ma sempre ben diluito.


Tintura Madre di Propoli
Altra piccola farmacia tutto-in-uno, la propoli, ricca di bioflavonoidi, è un antibiotico naturale che si può utilizzare per ogni evenienza: mal di gola, febbre, influenza, funghi, herpes, ferite, piaghe e ulcere. Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, cicatrizzanti, antiossidanti, vaso protettive, antigastriche, disinfettanti ecc…
La T.M. si può assumere in vari modi: in caso di mal di gola e placche 2 gocce* direttamente in gola, 2/3 v. al dì o nei momenti più acuti; mentre per la terapia classica si assumono 30 gocce* in mezzo bicchiere d’acqua 2 volte al dì. Esiste anche nei flaconcini spray, ma attenzione ai soliti additivi…
Per uso topico esiste in confezione cremosa.
Assolutamente no in gravidanza.


Tintura Madre di Salvia
Se siete soggetti a facile sudorazione, non può mancare con voi una boccetta di Salvia T.M. che se assunta quotidianamente (30 gocce* in un bicchiere d’acqua – non in gravidanza) vi aiuterà a minimizzare la sudorazione e il cattivo odore. Nei momenti clou potete anche preparare una semplice tisana di salvia e tamponare con un batuffolo le zone che più vi infastidiscono. La salvia è un deodorante naturale e un forte rinfrescante.


Rescue Remedy – Fiori di Bach
Il Rescue Remedy è la miscela non plus ultra adatta a svariate situazioni in cui ci si deve dare una “botta” di energia psico-fisica: spaventi, shock, incidenti, debolezza, attacchi di panico, terrore incontrollabile. Pensate ad un bambino piccolo che vede un grosso ragno e si spaventa; oppure a quei momenti di pianto inconsolabile. E’ un valido aiuto anche per gli adulti: se vi scottate cucinando e vi spaventate, oppure in caso di una brutta caduta, un calo improvviso delle forze, se sbattete un braccio o un ginocchio… insomma in tutti quei momenti di spavento o di estrema debolezza in cui serve una sferzata di energia per reagire.
Nei momenti acuti: 4 gocce sotto la lingua.
Per uso topico (Rescue Cream): utilizzata per scottature, punture d’insetto, contusioni e dermatiti.


Crema all’Arnica
In caso di ematomi, contusioni, traumi o contratture muscolari è sempre meglio tenere un tubetto di crema di arnica da usare sulla parte colpita. Accertatevi che si tratti di una crema priva di troppe aggiunte chimiche, come paraffina, propileni, ecc…


Collirio all’Eufrasia
E’ sempre bene portarsi dietro il collirio naturale all’eufrasia in confezioncine monodose. L’Eufrasia (detta anche “erba degli occhi”) è nota per la sua straordinaria azione calmante e disinfettante. Non brucia ed agisce in pochissimi secondi, restituendo uno sguardo candido agli adulti, così come ai bambini.
Quando andate ad acquistarlo siate certi che si tratti di un estratto naturale, al massimo coadiuvato con l’aggiunta di camomilla.


Unguento al veleno d’api
In caso di contratture muscolari persistenti, torcicollo, dolori alla schiena e via dicendo, un ottimo rimedio è il veleno d’api in unguento. Si applica sulla zona massaggiando in maniera vigorosa, così che il principio attivo oltrepassi la pelle e arrivi al muscolo interessato. Ovviamente non va utilizzato da persone ipersensibili o allergiche al veleno delle api.


Carbone vegetale
In vacanza succede spesso di avere problemi di diarrea. In caso di attacco improvviso, assumere una o due pastiglie di carbone vegetale, fa in modo che si crei una specie di “tappo” che vi assicura il tempo necessario per cercare con calma il bagno più vicino o di tornare tranquillamente alla vostra base (albergo, camping o villaggio che sia).


Antizanzare (pre e post puntura)
Per prevenire in maniera efficace la puntura di zanzare, soprattutto se vi trovate in luoghi tipo boschi o lago per una scampagnata, la cosa migliore è portarsi dietro un vasetto mini di olio di neem. Quest’olio è l’arma più efficace per tenere lontane le zanzare. E fatevelo dire da una che le attira come una calamita. Per mia personale esperienza posso assicurarvi che è il rimedio migliore che possiate provare. Altro che Autan e schifezze varie, soprattutto se dovete difendere la pelle dei più piccolini. L’odore non è dei più gradevoli, perciò potete aggiungere uno o due o.e. repellenti che aggiustino la profumazione in modo da risultare gradevole anche durante una serata fuori con gli amici (un paio a scelta fra questi: eucalipto, lavanda, geranio, limone, cedronella, menta, palissandro, cedro atlantico, rosmarino, basilico).
Il dopo puntura migliore è senza dubbio l’o.e. di lavanda (di cui abbiamo parlato prima). Applicato localmente immediatamente calma all’istante il forte prurito ed evita la formazione di bolle e gonfiori.
Infine potete scegliere il rimedio antizanzara che meglio si adatta alle vostre esigenze, dalla scheda che ho pubblicato qui qualche settimana fa.


Olio di Iperico
Come spiegatovi nell’ultima scheda postata giorni fa, l’olio di iperico risulta un ottimo alleato nei casi di infiammazioni cutanee, eritemi solari, scottature, ustioni, arrossamenti e tutto ciò che concerne il benessere della pelle. Inoltre è ottimo in caso di sciatica, reumatismi, artriti, contusioni, piccole ferite, piaghe e il “fuoco di Sant’Antonio”. L’olio di iperico si trova facilmente in erboristeria, tuttavia potete farlo tranquillamente in casa con qualche fiore fresco e dell’olio d’oliva (come spiegato nella scheda, appunto).


Bicarbonato
Non ditemi che non ve lo portate dietro già di default! E’ un ottimo disinfettante per pelle, frutta e superfici; è un deodorante naturale per piedi e ascelle ed evita l’eccessiva sudorazione; in una bacinella d’acqua bollente apre le vie respiratorie, nell’acqua del bagno svolge un’eccellente azione purificante e deodorante.


Gel disinfettante fai-da-te**
(Mille volte meno chimico e più efficace)
Risparmiate i soldi dell’Amuchina e preparatevi un gel disinfettante con una punta di bicarbonato sciolto in un cucchiaio di alcool alimentare e un cucchiaino di propoli T.M.; aggiungete una goccia di estr. di semi di pompelmo, 3 gocce di Tea Tree Oil e unite tutto a 50 ml di gel di aloe.
Versate in un flaconcino adatto e l’ammazza-germi è pronto.


Acqua antartica** (per i calorosi come me)
Io me la preparo tutti gli anni a litri, in modo di essere coperta per tutta l’estate. In un flaconcino spray da 100 ml riempito con acqua di rubinetto aggiungete: 10 gocce di o.e. di menta, 10 gocce di o.e. di eucalipto, una punta di cucchiaino di cristalli di mentolo. Agitate e lasciate riposare un’oretta prima di utilizzare.
Si tratta di uno spray rinfrescante che nei momenti di calura più acuta donerà sollievo alla pelle accaldata e vi tirerà su grazie al potere aromaterapico degli o.e. impiegati. Ottima da utilizzare anche sul viso come tonico o su gambe e piedi gonfi.
ATTENZIONE: la concentrazione degli oli è molto elevata e potrebbe irritare i soggetti più sensibili. Fate una prova all’interno del gomito.



Infine…
Just-in-case
ovvero: i piccoli rimedi dell’ultimo minuto.
Nausea (anche da auto, nave o aereo): liquirizia
Calo della pressione: zolletta di zucchero o Rescue Remedy e su le gambe!
Punture d’insetto, ustioni, meduse: olio essenziale di lavanda
Taglietti e piccole ferite: miele, olio di iperico o propoli
Bernoccoli e contusioni: crema all’arnica
Scottature da sole: gel aloe, lavanda o.e., olio di iperico
Shock e traumi: Rescue Remedy
Occhi arrossati, borse del giorno dopo: infuso di camomilla o fette di cetriolo
Mal di denti: un chiodo di garofano da masticare lentamente
Mal di testa: balsamo di tigre, o.e. di lavanda, o infuso di menta da bere
Diarrea: pastiglie di carbone vegetale per bloccarla
Dopo vomito o diarrea: fermenti vivi (possibilmente NON ricavati dal latte) e bere tanta acqua
Stitichezza: prugne, fichi, datteri. Oppure da una a tre tisane di liquirizia al giorno
Cistite e candida: estratto di semi di pompelmo (sotto controllo medico – esistono vari preparati in pastiglie o creme)






NOTE
- Tutte le ricette contrassegnate con l’asterisco (*) sono indicative e vanno seguite sotto controllo medico.
- Tutte le ricette contrassegnate con i due asterischi (**) sono di mia creazione e testate solo su di me, perciò vi prego di fare attenzione e di leggere bene il disclaimer prima di provarle su di voi.
- Quando parolo di olii essenziali mi riferisco sempre e comunque ad olii purissimi e ingeribili.

lunedì 20 giugno 2011

Iper Iperico: 5 petali, 1000 rimedi.

L’iperico è la pianta del solstizio estivo per eccellenza. Detta anche “erba di San Giovanni”, è consuetudine raccoglierla il 24 giugno, possibilmente a mezzogiorno, poiché è una pianta che la tradizione magico-popolare attribuisce al sole.

Etimologia e nomi popolari
L’etimologia è un po’ incerta, ma la più probabile fa provenire il nome dal greco hypó + erike cioè “sotto l’erica” poiché alcune specie nascono proprio sotto le piante di erica. Questo spiega uno dei suoi soprannomi: “pianta delle brughiere”. Viene anche chiamata “erba delle streghe” o “scaccia diavoli” perché anticamente si credeva che durante il solstizio estivo le streghe tenessero i loro sabba e quindi la gente usava mettere l’iperico sopra la porta di casa affinché tenesse lontane streghe e spiriti maligni. Altri nomi sono: barba di Aronne, erba fatata, mille buchi, pilatro, rosa di Saron.

Proprietà
Le proprietà di questo particolare fiore giallo sono molto potenti; l’iperico è certamente una di quelle piante che “non te le mandano a dire” e tutte le preparazioni risultano efficaci e veloci nel curare i vari disturbi.
Ma vediamo nello specifico le straordinarie capacità dell’iperico.
Azione: sedativo, antidepressivo, astringente, diuretico, digestivo, ipotensivo, cicatrizzante, antisettico, analgesico, antinfiammatorio e migliora la circolazione.
Indicazioni: scottature, diarrea, ferite, emorroidi, vene varicose, contusioni e disturbi mestruali, disturbi neuro-vegetativi della menopausa.


Olio di Iperico
E’ certamente la preparazione più conosciuta e serve per curare moltissimi problemini.
30 gr di fiori di iperico (raccolti di fresco e da utilizzare prima che appassiscano)
100 ml di olio di oliva
10 gr di vino bianco
Prendete un vaso di vetro trasparente a chiusura ermetica ed inserite i fiori, riempite con l’olio e aggiungete il vino. Tappate ed esponete il vaso ai raggi solari per un paio di settimane, agitandolo ogni tanto. Filtrate l’oleolita ottenuto e conservate l’olio frazionato in boccette di vetro scuro, meglio se dotate di contagocce.
L’olio di iperico è efficace per curare e lenire scottature, bruciature, piaghe purulente e per disinfettare le piccole ferite. Ci si fanno frizioni antidolorifiche in caso di contusioni, reumatismi o artrite. E’ ottimo nel periodo estivo, da tenere in borsa quando si va in spiaggia ;)

Tintura contro il Fuoco di Sant’Antonio
Una manciata abbondante di fiori di iperico
100 ml di alcool alimentare o vodka
100 ml di acqua
In un vaso di vetro a chiusura erm. mettere i fiori e ricoprire con acqua e alcool. Chiudere e lasciar riposare per 2 settimane, agitando di tanto in tanto. Filtrare con una mussola e conservare in una bottiglia col vetro scuro. Si conserva bene per un anno.
Per trattare la zona si imbeve una garza con la tintura fredda e la si lascia agire per qualche minuto.

Eritema solare
Fare un infuso con 30 gr di fiori in una tazza di acqua bollente per 10/15 minuti. Lasciar intiepidire e applicare una compressa sulla zona colpita.

Sciatica
40 gr di fiori di iperico
500 ml di olio di oliva
250 ml di alcool alimentare
Nel solito vaso a chiusura ermetica unite fiori e olio e ponete ai raggi solari per un mese, agitando ogni tanto. Filtrare, aggiungere l’alcool e conservare in una bottiglia con vetro scuro.
Contro la sciatica praticare frizioni energetiche.

Contro la depressione
1 lt di vino bianco dolce
100 gr di fiori di iperico
Unire gli ingredienti in un vaso a chiusura ermetica, lasciar macerare per un mesetto, filtrare e conservare in bottiglia. Si assume da uno a quattro bicchierini al giorno, di questo vino medicato, quando si è particolarmente tristi o depressi.
Meglio se sotto controllo medico.

Infuso digestivo
10 gr di fiori in una tazza di acqua bollente; lasciare in infusione per 10 minuti e dolcificare con miele. Da assumere dopo i pasti.

Contro la tosse
Si può scegliere tra l’infuso e lo sciroppo. Il primo si ottiene mettendo un cucchiaio di fiori di iperico in 200 ml di acqua bollente appena tolta dal fuoco. Si lascia intiepidire e si dolcifica con abbondante miele. Da bere più volte durante il giorno.
Lo sciroppo si prepara mettendo in infusione per mezz’ora 50 gr di fiori in 200 ml d’acqua. Filtrare e aggiungere 100 gr di zucchero, da riportare ad ebollizione continuando a mescolare finché il composto non acquista la viscosità dello sciroppo. Togliere dal fuoco e versare immediatamente in una bottiglia adatta.
Quattro o cinque cucchiai al giorno di questo sciroppo eliminano la tosse, soprattutto nei momenti più acuti.



Avvertenze
L'iperico può provocare fotosensibilizzazione e reazioni cutanee, soprattutto in chi ha carnagione molto chiara, perciò si sconsiglia l'esposizione prolungata ai raggi solari durante i trattamenti.
Inoltre si sconsiglia l'assunzione dell'iperico se si stanno già seguendo terapia antidepressive di natura farmacologica.


Attenzione!
Leggere bene il disclaimer prima di provare su di voi qualunque delle ricette qui riportate.


Fonti
“Le Erbe” – Ed. Fabbri
“Rimedi Naturali” – Ed. Gribaudo
“Fiori che guariscono” – Ed. Xenia
“Rimedi naturali fatti in casa” – Ed. Il Castello

Crediti di immagine
Iperico: fotografia di mia proprietà