venerdì 7 ottobre 2011

Ottobre color fitolacca

La fitolacca (phytolacca: dal greco phyton=pianta e dall'arabo lakk=colore) è un arbusto facilmente reperibile in questo periodo e lo si può trovare sia in campagna che in città.
Le sue bacche contengono un succo altamente colorante che può essere utilizzato per tingere cotone, lino e lana con degli splendidi toni di rosso violaceo.

Come si fa? E' davvero semplice, bastano un paio di pentolacce, un cucchiaio di legno e una giornata da dedicare ad un bricolage di puro divertimento :)

Prima parte
Per prima cosa bisogna pesare le bacche: utilizzate 100 gr di bacche ogni 100 gr di tessuto da tingere.
Ora frullate le bacche, così da renderle simili ad una poltiglia, che cederà più facilmente il proprio colore. Mettete poi la poltiglia ottenuta in una pentola e versate il doppio del suo volume in acqua. Portate questa miscela ad ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno e fate bollire a fuoco lento per circa un'ora. Dopo la bollitura spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente.
La cosa migliore è quella di far riposare il decotto così ottenuto per 6 o 7 ore, così da ottenere una bella tonalità intensa. Perciò potete prepararla al mattino o all'ora di pranzo, andare tranquillamente al lavoro per poi proseguire la sera. Oppure prepararla di sera e continuare il giorno seguente. In ogni caso, dopo il riposo filtrate il decotto con una mussola o comunque con un panno a trama fine.

Seconda parte
Preparate una soluzione di acqua e sale fatta in questo modo: 1 parte di sale e 15 di acqua fredda. Prendete la stoffa che volete tingere (può essere un vestito, un rocco di lana, un foulard o una borsa di stoffa... ma che sia sempre un capo fatto di tessuto naturale) e immergetela completamente, poi portate ad ebollizione lasciate bollire per un'ora (fate attenzione che l'oggetto scelto sia resistente ad una bollitura così lunga).
Dopo la bollitura sciacquate abbondantemente il capo con acqua fredda e strizzate per bene.
Ora prendete il decotto freddo e immergeteci il capo appena strizzato. E' importante che il decotto copra l'oggetto completamente, quindi preparatene una giusta quantità oppure, se vi accorgete all'ultimo che è poco, aggiungete un po' d'acqua. Portate di nuovo ad ebollizione, a fuoco lento, per un'altra ora. Se il colore non vi soddisfa, potete far bollire ancora una mezzoretta.
Finita la bollitura portate la pentola sotto il getto freddo del rubinetto e attendete che l'acqua fredda sostituisca il decotto. Poi passate al risciacquo: è importante sciacquare bene il capo molte volte, finché non "scarica" più il colore.

Ora fate asciugare e godetevi il nuovo fiammante colore del vostro vestito (o qualsiasi altra cosa abbiate scelto!)




Fonti
http://it.wikipedia.org/wiki/Phytolacca
http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=14668
http://www.lareginadelsapone.com/2010/01/tingere-i-tessuti-in-modo-naturale.html
http://www.comefaretutto.com/come-tingere-tessuti-naturalmente/

Immagine di copertina: di mia appartenenza.
www.sheezooki.com 

Altre immagini
http://www.comefaretutto.com
http://mimmapallavicini.wordpress.com

3 commenti:

  1. come mordente ti consiglio l'allume di rocca, funziona meglio del sale, usalo nelle stesse dosi e con lo stesso metodo ma non sciacquare la stoffa, immergila direttamente nel bagno di colore! tingo lana per diletto e uso anche io colori naturali ^_^
    Avel

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  2. Grandissima, grazie per la dritta, ne farò buon uso :)

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  3. Ciao, lavoro in una comunità psichiatrica dove tingiamo matasse di lana con tintura naturale... La lana viene benissimo con i fiori, ma quando si tratta di bacche ecco che diventa più difficile! Con la fitolacca la matassa risulta rosso magenta sfumata a volte di giallo, altre volte di rosso ruggine e altre di verde! Aiutoooo! Cosa sbaglio? Perché non mi viene bella come la tua? Ufffff.... Le piante sono magiche, come anche la tintura, ma il viaggio a volte è lungo ee faticoso...

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